Venerdì 26 Dicembre si avvicina, Liverpool si colorerà di musica, la trance si fonderà con la progressive, Van Buuren su tutti per quanto riguarda la Main room, e Nick Warren, John Digweed e Danny Howells per quanto riguarda la sala Courtyard, sicuramente in quest’ultima si respirerà un’aria magica, senza dubbio i fortunati presenti assisteranno ad uno spettacolo senza precedenti, 3 nomi, ognuno con il proprio stile inconfondibile contribuiranno ancora una volta a scrivere la storia della progressive. Qualcuno si chiederà se sarà mai possibile assistere in Italia ad un evento del genere, io una risposta ce l'avrei...... no.John O Callaghan: 4-6am
Armin Van Buurren: 2-4am
Gareth Wyn: 12-2am
Rob H: 10-12am
COURTYARD
Nick Warren: 4-6am
John Digweed: 1-4am
Danny Howells 10-1am
ANNEXE
Jon Carter: 4-6am
Justin Robertson: 2.30-4am
Laidback Luke: 1-2.30am
John Kelly 11.30-1am
Lee Ellis & Anthony Probyn: 10-11.30pm
info: Cream Boxing Night Special
Nation, Wolstenholme Square, Parr Street, Liverpool, Advance Tickets: £28+BF(More on the door), www.ticketline.co.uk, Tel: 0844 888 4401, 10pm-6am (Sawmill Bar open from 9pm), Jeans & Trainers ok, Strictly NO tracksuits. Info: www.cream.co.uk / Tel: 0151 707 1309





Siamo tutti consapevoli che amando e seguendo la musica elettronica mettiamo ogni giorno, ogni mese e ad ogni cambio di stagione i nostri gusti personali in gioco, sono molte le varianti che permettono alla musica di cambiare continuamente, e ogni volta che ci ancoriamo o ci affezioniamo ad un particolare sound è già l’ora di tornare a guardare avanti verso nuove sonorità e verso nuovi punti di vista, che piaccia o no, questo fa parte del gioco.







Il tempo vola, sembra ieri il giorno in cui misi incuriosito quello strano cd nel mio lettore, al primo ascolto rimasi senza parole, non riconobbi subito che quello che stavo ascoltando sarebbe diventato per me e per molti altri appassionati, un nuovo punto di riferimento per la concezione della progressive e della dance in generale, l’unica cosa che sapevo è che quel cd bianco era molto di più di un semplice album o una compilation come mille altre, c’èra qualcosa di strano, di quello ne ero certo. Come è risaputo e come afferma lo stesso Sasha, le proprie produzioni e i propri remix hanno bisogno di più ascolti per essere apprezzati e compresi completamente, e solo chi ha un pò di pazienza con il tempo potrà rendersi conto che in ogni remix e in ogni mixaggio si nasconde molto di più quello che sembra. Se involver ha cambiato e confuso ogni parametro di differenziazione di genere, di modo di mixare una compilation, o ha reso un semplice cd un viaggio in cui molti brani diventano uno solo, invol2ver rimarca nettamente questo concetto ripartendo proprio da dove Sasha aveva cominciato nel 2004, e per questo credo che mai come questa volta il concetto di continuazione di un lavoro sia più appropriato.